La rappresentanza dell’Avvocatura e il nostro futuro

L’associazione degli Avvocati Romani pubblica una lettera del Presidente. Cari Colleghi ed amici, l’Associazione che mi onoro di rappresentare è divenuta un punto di riferimento per moltissimi di Voi che ci hanno gratificato con l’apprezzamento per le nostre iniziative di aggiornamento professionale e per le nostre battaglie di natura prettamenta giuridica in favore dell’Avvocatura (prima fra tutte la partecipazione nel procedimento innanzi al TAR ROMA contro il regolamento e la legge sulla cd. mediazione obbligatoria) L’Associazione degli Avvocati Romani non ha mai assunto un atteggiamento di contrapposizione con le altre componenti del mondo forense. Abbiamo cercato di agire ritenendo che tutti gli Avvocati, tramite la corretta informazione da noi offerta (atti e documenti sono pubblicati nel nostro sito nelle voci news, articoli e normativa) abbia potuto fornire un ausilio per la conoscenza dei fatti realmente accaduti e l’individuazione dei protagonisti positivi e  negativi delle vicende che ci riguardano così da vicino. La vis polemica non fa parte della nostra missione e siamo certi che sarà l’azione positiva intrapresa che ci permetterà di raggiungere i risultati perseguiti e darà i frutti sperati per il futuro. Si deve però rilevare che in questo momento, nel quale il potere politico colpisce l’Avvocatura ed i cittadini con provvedimenti tecnicamente errati e socialmente ingiusti, una associazione di categoria come la nostra non possa più esimersi dall’esprimere la ferma contrarietà ad ogni forma di intervento della stessa politica che, con i suoi alleati purtroppo anche interni al nostro mondo, tenti di dividerci e tenti di espropriare la nostra categoria dalla propria legittima e democratica rappresentanza espressa su base proporzionale mediante libere elezioni. La volontà dell’Avvocatura è esclusivamente quella espressa nelle mozioni approvate dal Congresso Nazionale Forense. Ho piena fiducia nella capacità di giudizio dei Colleghi, quando sono correttamente informati, perciò continueremo esclusivamente a produrre documenti significativi e probanti. Pubblichiamo, pertanto la comunicazione-invito del Consiglio Nazionale Forense del 19.5.2011, la risposta-lettera aperta del Segretario Generale dell’ANF Ester Perifano del 20.5.2011 che rifiuta gli incontri ed il comunicato dell’OUA del 20.5.2011 nel quale si rifiuta di riconoscere legittimità all’intervento del CNF e dei Presidenti degli Ordini presso le istituzioni politiche perchè privi del potere di rappresentanza dell’Avvocatura e perché in contrasto con le mozioni approvate dal Congresso Nazionale Forense. Sono certo che il servizio offerto sarà gradito ai Colleghi e a chiunque visiterà il nostro sito. In fede, Avv. Fabrizio Bruni

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