Manifestazione dell’Avvocatura contro mediaconciliazione obbligatoria e rottamazione giustizia – Il Presidente informa

Al Teatro Capranica di Roma si è svolta la grande manifestazione organizzata dall’Organismo Unitario dell’Avvocatura e sostenuta da molte associazioni forensi, tra cui la nostra, e molti Consigli dell’Ordine. Il Teatro era strapieno di Colleghi di tutti i fori ma deve essere sottolineata la partecipazione in massa, oltre che dei Colleghi Romani, di quelli della Campania e della Puglia. Erano presenti anche tanti Colleghi di altri fori intervenuti privatamente. I contenuti dei discorsi pronunziati dal Presidente dell’OUA, Avv. Maurizio De Tilla, e dai Presidenti dei Consigli dell’Ordine di Firenze, Napoli, Bari e Milano così come quello del nostro Consigliere dell’Ordine Avv. Mauro Vaglio (spicca l’assenza del Presidente del Consiglio dell’Ordine di Roma), del Presidente dell’AIGA, Giuseppe Sileci, del Segretario Nazionale dell’ANF, Ester Perifano, sono stati molto forti e tutti nel segno di un nuovo impegno verso l’unità dell’Avvocatura, che costituisce senza dubbio l’unica possibilità per la nostra categoria di resistere alla pressione dei cd. “poteri forti” che spingono verso la privatizzazione della Giustizia. In particolare, è stato fortemente criticato l’operato del Governo ovviamente per la normativa sulla mediazione obbligatoria, ma anche per l’atteggiamento dimostrato nel corso degli anni nei confronti della giustizia civile e dell’Avvocatura che esercita la professione in questo settore, ovvero la parte più consistente della nostra categoria. E’stato dato indirizzo, e questo ci onora (vedasi il precedente articolo pubblicato su questo sito), di invitare tutti i Colleghi ad informare puntualmente i Clienti, cioè i cittadini, sul contenuto di questa infausta legge, per il momento ignorata da tutti, nonchè sulle modalità tecniche giuridicamente possibili per contrastarne l’applicazione ed impedirne il successo. L’Avv. Maurizio De Tilla ha preannunciato ulteriori numerose iniziative di protesta ed ha informato i partecipanti che presto saranno calendarizzate in Parlamento le discussioni per l’approvazione dei disegni di legge (già licenziati dalle Commissioni) che prevedono l’abrogazione dell’articolo 5 del D. Lgs. 28/2010, in sostanza la norma che sancisce la condizione di procedibilità. Il messaggio uscito dalla manifestazione di oggi è stato chiarissimo: l’Avvocatura sta trovando per la prima volta dopo tanti anni una coesione e una forza che deriva dall’unità di tutte le componenti della base e non è più disposta a lasciar passare senza intervenire riforme legislative che siano deleterie per la categorie e fortemente lesive dei diritti dei cittadini, primo fra tutti quello sancito dall’art. 24 della Costituzione. Avv. Fabrizio Bruni

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