L’Associazione degli Avvocati Romani esprime, mio tramite, gioia e soddisfazione per i propri iscritti e per tutti i Colleghi d’Italia per la prima grande vittoria ottenuta grazie alla ordinanza in oggetto del T.A.R. Lazio che ha rimesso alla Corte Costituzionale le questioni di legittimità sollevate in relazione agli articoli 5 e 16 del D. Lgs. 28/2010. Si allega il testo dell’ordinanza nella quale mi sono permesso di evidenziare in blu quelle che a mio parere sono le parti di maggior significato dell’Ordinanza composta da ben 43 pagine. Le motivazioni del TAR sono fondate e difficilmente confutabili e non si limitano a ritenere “non palesemente infondate” le questioni sollevate, ma sembrano indicare le ragioni (già valutate) di una palese violazione della Carta da parte della normativa da noi impugnata. Invito i Colleghi a leggere nell’intestazione dell’ordinanza con attenzione “I NOMI E I COGNOMI” (come ho avuto modo di dire in un recente convegno) di chi, Associazioni, Consigli dell’Ordine e singoli Avvocati, si è battuto sin dall’inizio, con coscienza, spirito di servizio e sacrificio personale e professionale per la categoria forense, e in tal modo, PER TABULAS, individuando chi cercherà di appropriarsi nel prossimo futuro del lavoro e dei meriti altrui. Grazie a coloro che ci hanno sempre sostenuti, che ci sono vicini anche in questo momento e che certamente saranno con noi alla manifestazione organizzata dall’OUA del 14 aprile prossimo al Cinema Adriano a Roma. L’Associazione non mancherà di aggiornare puntualmente i Colleghi dei successivi sviluppi. Cordiali saluti Il Presidente Fabrizio Bruni

Al Teatro Capranica di Roma si è svolta la grande manifestazione organizzata dall’Organismo Unitario dell’Avvocatura e sostenuta da molte associazioni forensi, tra cui la nostra, e molti Consigli dell’Ordine. Il Teatro era strapieno di Colleghi di tutti i fori ma deve essere sottolineata la partecipazione in massa, oltre che dei Colleghi Romani, di quelli della Campania e della Puglia. Erano presenti anche tanti Colleghi di altri fori intervenuti privatamente. I contenuti dei discorsi pronunziati dal Presidente dell’OUA, Avv. Maurizio De Tilla, e dai Presidenti dei Consigli dell’Ordine di Firenze, Napoli, Bari e Milano così come quello del nostro Consigliere dell’Ordine Avv. Mauro Vaglio (spicca l’assenza del Presidente del Consiglio dell’Ordine di Roma), del Presidente dell’AIGA, Giuseppe Sileci, del Segretario Nazionale dell’ANF, Ester Perifano, sono stati molto forti e tutti nel segno di un nuovo impegno verso l’unità dell’Avvocatura, che costituisce senza dubbio l’unica possibilità per la nostra categoria di resistere alla pressione dei cd. “poteri forti” che spingono verso la privatizzazione della Giustizia. In particolare, è stato fortemente criticato l’operato del Governo ovviamente per la normativa sulla mediazione obbligatoria, ma anche per l’atteggiamento dimostrato nel corso degli anni nei confronti della giustizia civile e dell’Avvocatura che esercita la professione in questo settore, ovvero la parte più consistente della nostra categoria. E’stato dato indirizzo, e questo ci onora (vedasi il precedente articolo pubblicato su questo sito), di invitare tutti i Colleghi ad informare puntualmente i Clienti, cioè i cittadini, sul contenuto di questa infausta legge, per il momento ignorata da tutti, nonchè sulle modalità tecniche giuridicamente possibili per contrastarne l’applicazione ed impedirne il successo. L’Avv. Maurizio De Tilla ha preannunciato ulteriori numerose iniziative di protesta ed ha informato i partecipanti che presto saranno calendarizzate in Parlamento le discussioni per l’approvazione dei disegni di legge (già licenziati dalle Commissioni) che prevedono l’abrogazione dell’articolo 5 del D. Lgs. 28/2010, in sostanza la norma che sancisce la condizione di procedibilità. Il messaggio uscito dalla manifestazione di oggi è stato chiarissimo: l’Avvocatura sta trovando per la prima volta dopo tanti anni una coesione e una forza che deriva dall’unità di tutte le componenti della base e non è più disposta a lasciar passare senza intervenire riforme legislative che siano deleterie per la categorie e fortemente lesive dei diritti dei cittadini, primo fra tutti quello sancito dall’art. 24 della Costituzione. Avv. Fabrizio Bruni

Ieri è stata discussa la causa promossa dall’O.U.A. innanzi la prima sezione del Tar Roma, nella quale è intervenuta la nostra associazione. L’evento è stato menzionato dai media i quali, ovviamente, non hanno fornito informazioni tecniche che, invece, molti Colleghi hanno richiesto al sottoscritto sia telefonicamente che personalmente innanzi il Tribunale Civile di Roma a Via Lepanto, dove l’Associazione sta operando la raccolta di firme proprio contro la mediazione obbligatoria e la cd. “rottamazione dei processi”. La causa è stata discussa alla presenza di tanti Avvocati ed il Collegio ha trattenuto la causa in decisione nel merito. Le ipotesi che molti hanno fatto sull’esito di tale decisione si possono riassumere nelle seguenti: 1- il Collegio può decidere di rimettere la causa alla Corte Costituzionale per la violazione degli articoli 77 e 24 della Costituzione in relazione agli artt. 5 e 16 del D. Lgs. 28/2010; 2- la causa può essere decisa con esito positivo per le tesi espresse dai ricorrenti ed il D.M. 180/2010 (il regolamento sulla mediazione) sarebbe annullato con esito dirompente sull’entrata in vigore della legge (al riguardo è necessario visionare le eccezioni formulate all’OUA e nel ricorso dell’Associazione degli Avvocati Romani-Agire e Informare presenti sul nostro sito in altro precedente articolo); 3- la causa può essere decisa con il rigetto dei ricorsi. L’Associazione degli Avvocati Romani sarà in prima linea nel seguire gli eventi e nell’informare i Colleghi e di certo non resterà passiva, partecipando alle iniziative che il nostro organo di rappresentanza politica, l’Organismo Unitario dell’Avvocatura, deciderà di intraprendere nel rispetto delle leggi, ma anche a tutela dei Colleghi e dei cittadini. Al riguardo, si chiede che i propri iscritti, ma anche tutti i Colleghi che leggeranno questo articolo, vorranno farsi promotori, nell’ambito della loro quotidiana attività professionale, di una ampia e corretta informativa in particolare nei confronti dei propri Clienti, ma anche di tutti gli altri cittadini. Avv. Fabrizio Bruni

L’Assemblea dellO.U.A. riunita a Roma, nelle seduta terminata da pochi minuti, ha adottato la delibera oua su astensione 16-22 marzo con la quale è stato proclamata l’astensione dalle udienze dal 16 al 22 marzo 2011 ed altre forme di protesta, tra cui una pubblica manifestazione di protesta per il giorno 16.3.2011 e lo svolgimento di assemblee pubbliche aperte ai cittadini per spiegare le motivazioni dell’astensione. L’Associazione degli Avvocati Romani ritiene anche che ai cittadini debbano essere spiegate le ragioni per cui la legge sulla mediazione obbligatoria colpirà in primo luogo i cittadini stessi, di fatto esautorandoli della possibilità di far valere le proprie ragioni in giudizio in particolare nei confronti dei soggetti economicamente più forti e ciò in violazione in primo luogo dell’art. 24 della Costituzione. Avv. Fabrizio Bruni