L’Associazione degli Avvocati Romani ( www.associazionedegliavvocatiromani.it ) formula i migliori auguri per un sereno Natale e per un felice inizio di nuovo anno.

Il 2013 per l’Associazione degli Avvocati Romani sarà un anno importante, sia per le iniziative di carattere scientifico e formativo che saranno annunciate nei primi giorni del mese di gennaio, sia per le iniziative a favore dell’Avvocatura che proseguiranno e saranno implementate.

Ci giunge ora la notizia dell’approvazione del nuovo ordinamento professionale, il quale introduce sostanziali modifiche nelle modalità di svolgimento dell’attività, specialmente per i giovani, e attribuisce i poteri di governo dell’Avvocatura sempre più in capo al Consiglio Nazionale Forense, svilendo gli Ordini territoriali e l’OUA.

L’Associazione degli Avvocati Romani si impegna ad operare attivamente, come sempre ha fatto, a favore dell’Avvocatura per contrastare in qualsiasi sede provvedimenti ingiusti da chiunque promananti.

Un caro saluto a tutti.

 

Silvia Corso                                  Fabrizio Bruni

(Presidente)                                 (Direttore del Comitato Scientifico)

Cari Colleghi,
si allegano i documenti richiesti:
– parere dell’Avv. Sorrentino
– delibera del COA del 9.10.2008
– ordinanza Corte Cassazione Sez. unite n. 7182/11
– sent. Commissione Trib. Prov. Vicenza n. 33/07/12
– sent. Commissione Trib. Prov. Roma n. 325/19/12

Fissata udienza di discussione (vedi)
In caso di necessità potete chiamare al numero di telefono dell’Associazione.
Un caro saluto
Fabrizio Bruni
(direttore del Comitato Scientifico dell’Associazione degli Avvocati Romani)

Cari Colleghi,
finalmente è stata depositata la motivazione della sentenza n. 272/2012 della Corte Costituzionale, con la quale i Supremi Giudici hanno spiegato agli italiani le ragioni della loro decisione di cancellare dal nostro ordinamento il famigerato articolo 5 del decreto legislativo 28/2010 e altre norme consequenziali.
Come si potrà leggere dal provvedimento (vedi sentenza), la Corte, per ragioni sistematiche, ha motivato ampiamente sul primo dei motivi di ricorso ed ha dichiarato l’eccesso di delega, ritenuto preliminare, dichiarando assorbiti gli altri motivi dell’atto impugnatorio dell’OUA e dell’Associazione degli Avvocati Romani, senza esaminare le altre questioni dei medesimi ricorrenti rimesse dal TAR al vaglio di costituzionalità.
Ha rigettato altri motivi di rimessione proposti da altri Giudici in relazione ai quesiti da questi formulati ed alle fattispecie esaminate.
In ogni caso, la sentenza ampiamente disserta sulla normativa europea di riferimento della legge delega e dello stesso decreto 28/2010, non mancando di menzionare altre normative e pronunzie comunitarie, per giustificare senza tema di dubbio il principio che l’accesso alla giustizia, anche in caso di previsione di strumenti alternativi, dovrà essere garantito liberamente e, comunque, in assenza di costi aggiuntivi per il cittadino.
Tale principio è ulteriormente rafforzato nella motivazione nella parte in cui si sancisce la “sterilizzazione” di qualsiasi effetto della mediazione sui giudizi successivamente proposti.
Siamo orgogliosi di aver contribuito a questo importante risultato che ristabilisce l’applicazione del diritto nel nostro paese di fronte all’arbitrio del legislatore, che, nella sua azione, sembra sempre più attento ad esclusive finalità di bilancio, dimenticando quell’equilibrio che è necessario per la vita e il benessere collettivo.
A questa battaglia stanno per seguirne altre, delle quali possiamo anticipare, per il momento, solo il nostro impegno e l’approfondito studio delle normative.
Un caloroso abbraccio dal Vs. Fabrizio Bruni

Cari Colleghi,
in partenza per il Congresso Nazionale Forense, ho ritenuto di rendere pubblico un articolo che farà parte del prossimo numero del Foro Romano, prestigiosa rivista del Consiglio dell’Ordine di Roma.
L’anticipazione è stata diffusa oggi dalla rivista MondoProfessionisti.
Con l’auspicio e la speranza che il nostro lavoro sia riconosciuto in sede Congressuale.
(vedi articolo dell’Avvocato Fabrizio Bruni)
Fabrizio Bruni