Reintrodotta la mediazione obbligatoria dal Governo Letta-Berlusconi con il cd. “Decreto del Fare” di ieri 15.6.2013

Cari amici, le voci che giravano da ieri sono state confermate da tutti i giornali oggi.
Questo Governo di “larghe intese”, dopo aver “pensato” il 2 per mille (ma non è ancora legge, forse è meglio lasciare le cose come stanno, viste le reazioni) per finanziare la partitocrazia, torna a colpire pesantemente i cittadini con norme draconiane tese (almeno come da intenzioni dichiarate) a deflazionare il contenzioso.
Invece di procedere nella giusta direzione di razionalizzare le risorse e, soprattutto, distribuire al sistema Giustizia gli enormi proventi del Contributo Unificato per dotare di risorse (anche umane) gli uffici che amministrano la Giustizia per lo Stato, sembra intenzionato a far rivivere, con aggravanti, le norme del decreto legislativo 4 marzo 2010, n. 28, oltre tante altre che commenteremo in separata sede.
Siamo in grado di mettere a disposizione di tutti la parte che interessa del cd. “Decreto del Fare” (attenzione, non può essere considerata definitiva) emanato ieri ma di cui non si sa ancora nulla di preciso.
Perciò pubblichiamo la parte relativa alla “mediazione” contenuta nel Capo VIII di questo “decreto” titolata: “Modifiche al decreto legislativo 4 marzo 2010, n. 28” (vedi testo).
Ho già riflettuto sulle norme in esso contenute ma preferisco mantenere uno stretto riserbo affinché il decreto sia emanato esattamente nel testo che possiamo leggere. Ci vedremo nelle apposite sedi per il suo smantellamento e colgo l’occasione per comunicare a tutti il fondamentale appuntamento del 4 dicembre 2013 innanzi al TAR Lazio per l’udienza pubblica nella quale sarà discusso il merito del ricorso che ci ha visti protagonisti sin dall’inizio in questa battaglia.
Dateci il Vostro sostegno, noi andremo fino in fondo.
Avv. Fabrizio Bruni
(Direttore del Comitato Scientifico dell’Associazione degli Avvocati Romani)

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